sabato 13 giugno 2015

Lacca Elnett Liscissima

Pro: fine e profumata, contribuisce a contrastare il crespo mantenendo i capelli in ordine, ma non rigidi.

Contro: utilizzandola ogni giorno sulla mia frangia, ho notato che non viene completamente via con un colpo di spazzola, lascia sempre qualche residuo.

Prezzo: intorno ai 4 euro.

Curiosità: le lacche Elnett sono tante! Avete visto quella all'olio di Argan? Interessante...



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Premetto: era dagli anni '80/'90 che non usavo una lacca.

All'epoca si usavano prodotti abbastanza "aggressivi", non solo per tutti i CFC contenuti nelle bombolette spray, ma anche per il finish che consentivano di raggiungere: rigido. Rigidissimo. Del resto, chi di noi fanciulle dell'epoca non ha un brivido di orrore rivedendosi in foto con le creste cotonate che andavano in voga allora?

Passato il periodo "ciuffo", avevo archiviato anche la lacca, salvo poi dover ritornare all'utilizzo di questo temutissimo prodotto in occasione di un cambiamento epocale nella mia immagine: finalmente, dopo 37 anni di titubanze, ho adottato la frangia.

Ovviamente, come spesso capita quando si cambia pettinatura, il risultato ottenuto mi ha sì soddisfatta, ma è comunque ben lontano da quello che avrei voluto. I miei capelli fini, con la loro tendenza ad aprirsi al centro della testa, mi fanno dannare per ottenere una bella frangia composta: l'effetto "sipario" è sempre in agguato. Per questo motivo, mi sono subito fiondata in profumeria e ho scelto di provare alfine la tanto decantata Elnett.

Complice anche la pubblicità tanto glamour che vede protagonista la bella tra le belle, Bianca Balti, la mia scelta è stata indirizzata da anni e anni di interviste ad attrici e modelle che decantavano le virtù di questo prodotto, dotato, a loro dire, di un rapporto qualità/prezzo ineguagliato. Personalmente, nella mia lunga carriera di beauty-addicted, ho provato un buon numero di lacche e credo di poter dire che questa Elnett Liscissima è effettivamente la migliore, seguita solo dalla Dream Hair di Charles Worthington acquistata su Ebay.co.uk che aveva un profumo eccezionale, una texture finissima , ma purtroppo non è più in produzione. La recensione, se vi va di leggerla, è qui.

Quello che fino ad oggi ho sempre criticato ad ogni lacca che ho acquistato è la pesantezza intrinseca, quello spray denso e appiccicaticcio che sporcava ignominiosamente i capelli ad ogni utilizzo. La lacca dei coiffeur, invece, mi è sempre sembrata meravigliosa nella sua leggerezza, ma poco efficace nel tenere a bada le mie chiome tendenti al crespo. Con Elnett Liscissima ho finalmente trovato il giusto mezzo: bel profumo, spray leggero e buona tenuta. L'unico difetto che le trovo è che lascia residui: contrariamente a quello che promette, non viene via con un semplice colpo di spazzola. Con la frangia, però, si risolve subito poiché puó essere "lavata a parte" ;-D Dubito comunque che esista sul mercato una lacca che, pur riuscendo a mantenere le nostre chiome in un aplomb perfetto, non si lasci minimamente traccia di sé. Tra l'altro, devo anche constatare che effettivamente questo prodotto ha doti non comuni nel tenere a bada il crespo, proprio come il suo nome lascia ad intendere.

Io ho deciso: appena finisce (e manca pochissimo), la ricompro. Magari in versione Argan, che suona così bene ;-)

mercoledì 6 maggio 2015

Avon Ideal Shade fondotinta compatto cream to powder per pelli normali e miste

Pro: bella coprenza, senza effetto mascherone. Disponibile in ben dodici tonalità.

Contro: l'effetto crema-polvere su di me non si vede. Anzi, mi si lucida abbastanza presto. Devo aggiungere, inoltre, che si tratta di un acquisto di qualche tempo fa e non sono certa che sia ancora in produzione (aggiornamento del 7 maggio 2015: mi dicono che è ancora in vendita!).

Prezzo: io l'ho pagato dieci euro, ma so che il prezzo pieno è intorno ai diciotto e che si può (poteva?) trovare in offertissima anche a cinque euro.

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Di recente, dopo più di un anno di "torpore cosmetico", la mia passione per il make-up ha subito nuovamente un'impennata. Ho ripreso ad acquistare trucchi, seppure con molta moderazione, rispetto alla mia media passata, e soprattutto ho preso di nuovo ad utilizzare alcune tipologie di prodotto che avevo momentaneamente accantonato.

Il fondotinta, ad esempio.

Per un po', ho utilizzato solo ed esclusivamente creme colorate o BB Cream, al massimo spolverandole con un po' di cipria incolore per fissarle meglio. Poi sono passata alle versioni che io definisco "olio in acqua", quelle che vanno shakerate per miscelare la parte colorata con quella più sierosa (tipo "Eau de Teint" di L'Oréal, per intenderci).

Ad un certo punto, però, ho deciso di mettere mano a prodotti che avevo acquistato molto tempo fa e che erano rimasti a giacere intonsi nel mio armadio dei trucchi, e così un giorno, andando di fretta, ho afferrato il primo astuccio che ho trovato e mi sono decisa a testare questo Ideal Shade di Avon che fu frutto di un acquisto a dir poco voluttuario qualche tempo fa, di sicuro più di un anno da oggi.

Sarà che da tempo non ero più abituata alla coprenza di un fondotinta vero e proprio, ma ne sono rimasta estasiata. Ideal Shade, con la sua consistenza cremosa e la sua spugnetta basica ma efficace, mi ha dato un'incarnato serico e riposato che mi ha subito conquistata. La durata è ottima: anche se non ho constatato l'effetto "cream to powder" che il sottotitolo promette, e dunque ho necessità di opacizzarlo almeno un paio di volte nel corso della giornata, Ideal Shade rimane fermo al suo posto e non scivola, contrariamente a quello che a volte mi capita di constatare con i fondi compatti e cremosi.

Mi dispiace non sapervi dire se sia ancora in produzione (aggiornamento del 7 maggio 2015: mi dicono che è ancora in vendita!), ma qualora lo fosse, approfittatene: con dodici colori a vostra disposizione, troverete di sicuro quello che fa al caso vostro. Il mio è Ivory, una tinta molto chiara che a breve (spero) dovrò dismettere per qualcosa di più dorato. Quando la mia pelle sarà finalmente baciata dal sole, questo fondotinta mi mancherà: è stato davvero un ottimo acquisto :-) 


lunedì 20 aprile 2015

Concorso a premi L'Oréal “La tua verità sull’età”

Lo so che voi siete giovincelle, ma io domani compio 37 anni! 

Perciò, ho pensato di regalarmi la possibilità di partecipare ad un concorsino L'Oréal, per vincere il kit Revitalift Filler [HA] a lato, due prodotti (crema e siero) dall'effetto ri-volumizzante: c'ho un'età!

Se anche voi avete necessità di ri-volumizzarvi, iscrivetevi qui e lasciate il vostro commento sul tempo che passa: magari potreste essere voi a vincere!

Un abbraccio dalla vostra Profu (che continua ad amare i concorsini...)

giovedì 16 aprile 2015

Garnier Struccante Occhi Express 2 in 1 per make-up waterproof con Arginina

Pro: non unge e non secca la pelle delicata del contorno occhi. Finalmente un prodotto equilibrato! Ah, ovviamente, cosa più importante: strucca bene anche il make-up waterproof! L'effetto fortificante sulle ciglia non saprei confermarvelo, uso questo prodotto da troppo poco tempo. Però posso dirvi che è molto delicato, e di ciglia sul dischetto fino ad ora non ne ho viste. 

Contro: nessuno, per me. Costa anche poco!

Prezzo: intorno ai 3 euro.

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Una premessa. 

Cercherò di farla breve, eh, perché di recente quando comincio col mio blablabla non mi sopporto nemmeno io. Dunque, ecco la mia considerazione di partenza: ho notato che l'argomento "struccante occhi" è delicato, esattamente come la zona del viso che il prodotto in questione va a trattare. Mi spiego.

Qualche anno fa (quattro, per essere precisa), recensii uno struccante occhi bifasico Nivea col quale non mi ero trovata bene, in particolare perché mi faceva bruciava gli occhi. Una collega che mi lesse mi chiese la cortesia di terminare per me il prodotto, così, per prova, e dopo un po' di tempo venne da me dicendomi di non aver aver riscontrato nessun problema nell'utilizzo. Con questo, sempre riassumendo, voglio dirvi: adesso vi racconto la mia, ma purtroppo devo segnalarvi che con gli struccanti è un po' tutta una questione di fortuna. Per sapere se uno struccante fa o meno al caso vostro, non vi resta che provarlo.

Con Garnier, per fortuna, il tentativo richiede una spesa minima e nessuna difficoltà di acquisto, poiché questo marchio è venduto da per tutto.

Vi dirò. Sono stata quasi fedele per anni allo struccante occhi bifasico Yves Rocher, ma la pigrizia cosmetica che mi ha presa nell'ultimo periodo ha fatto sì che, trovandomene sprovvista all'improvviso, mi sono procurata la cosa più facile e a portata di mano, nonché economica, che potessi trovare presso l'Acqua e Sapone accanto casa mia. Mi dispiace Yves, ma se ti ostini a piazzare i tuoi negozi in località selezionate, io che ci posso fare?

Mi è andata bene, perché questo oggettino dal costo di circa tre euro mi ha soddisfatta assai, per consistenza (né secco né oleoso e non lascia assolutamente residui), per prezzo e per comodità di approvvigionamento. In più, agisce velocemente e a quanto pare alla lunga potrebbe anche avere effetti positivi sulla salute delle mie ciglia, poiché contiene Arginina. Un vero successo.

Questa volta non dovrò cedere il mio struccante a nessuno :-) 

  

mercoledì 15 aprile 2015

Dove eravamo?

Superato l'impasse del primo post dopo più di un anno, mi è venuta voglia di raccontarvi brevemente ("brevemente" per i miei standard logorroici, ovviamente) le cose che sono successe nel corso di questi ultimi mesi. 

Anzi no: cosa è successo non ve lo dico, per non tediarvi con i soliti blablabla sul mondo dei beauty blog in cui non mi riconosco più, sulle delusioni prese da colleghe, lettrici e imprese, etc. Alla fine, sono io stessa stanca di pensarci e di parlare di me stessa come un "c'era una volta".

Vi dico invece cosa ha prodotto tutto quello che ho poc'anzi riassunto con "blablabla", perché magari quello vi interessa di più.

Come vi anticipavo nell'ambito del post di ieri, dedicato al matitone CC Colour Correcting di Max Factor, è da mesi ormai che la mia routine cosmetica si è ridotta all'osso. Prima dedicavo al makeup almeno un quarto d'ora, al mattino, ma col tempo ho deciso che questi quindici minuti, in una casa in cui abitano due persone e c'è un bagno solo, erano troppi. Potevo decidere di svegliarmi un po' prima, ma mi sembrava eccessivo negarmi il piacere di qualche minuto in più fra le lenzuola per mettermi ad armeggiare con i pennelli, soprattutto in considerazione del fatto che non dormo più come un tempo.

Tra l'altro, mi è successo anche di vedere me stessa in una serie di foto scattate ad una festa in cui ero particolarmente in grande spolvero e mi sono trovata eccessiva: una specie di Jerry Hall de noantri con occhio bistrato e bocca super rossa e super lucida. A venticinque anni aveva forse anche un senso voler sembrare più donna, ma ora che sono donna fatta direi che il gradino successivo è "anziana e basta". Perciò adesso faccio difficilmente ricorso a trucchi teatrali e il mio make-up giornaliero mi occupa cinque-minuti-cinque di orologio. Bene così.

Oggi, ad esempio, ho su un fondotinta bifasico Alverde di cui ancora devo parlarvi, una matita kohl Max Factor, un mascara Max Factor False Lash Effect, un correttore Max Factor (accipicchia, non avevo mica notato che è quasi tutto della stessa marca :-/ con cui, tra l'altro, non collaboro più da almeno due anni, ci tengo a precisare) e il Dior Addict Lip Glow che ho applicato in ascensore. Basta.

C'è stato un periodo abbastanza lungo in cui non utilizzavo nemmeno il fondotinta, e non nego che ho ripreso a metterlo anche e soprattutto perché avevo cominciato a struccare solo gli occhi, di sera, sciacquando il viso con l'acqua, senza detergente (ebbene sì, lo confesso), e la mia pelle aveva cominciato a mostrare tutti i segni di stanchezza del caso. Usare il fondotinta mi obbliga a prendermi più cura di me stessa: acquisire questa consapevolezza è stato un po' come toccare il fondo, se mi perdonate l'esagerazione (i problemi della vita sono certo altri)!

Mi conosco abbastanza bene da dire che anche questa fase di morigeratezza cosmetica passerà e magari ritornerò a mascherarmi come Papageno per andare in ufficio, ma per ora va bene così.

Tra l'altro, sebbene sugli occhi ormai prediliga i colori "nude", sulle labbra invece utilizzo sempre più spesso il cosiddetto Rosso Moana: se non metto un burrocacao colorato, o qualcosa di simile, come oggi, le mie labbra devono essere rosse rosse, sfacciate. 

A questo, non rinuncio più :-)

martedì 14 aprile 2015

Max Factor matitone correttore CC specifico per le occhiaie

Pro: consistenza e sfumabilità. Il matitone in questione, che è il terzo da destra, ha un punto di giallo perfetto per neutralizzare il viola delle occhiaie ed è un'ottima base per il correttore vero e proprio.

Contro: la durata. Indossato alle sette e trenta, alle 14 è già andato via. 

Prezzo: 9,90 euro.

Curiosità: io ho scelto il matitone più adatto alle mie necessità (la lotta contro il mio panda interiore continua), ma la linea Colour Corrector di Max Factor comprende altre cinque "specialità", ognuna dedicata a d esigenze specifiche di correzione colore, come giustamente il nome della gamma suggerisce :-)

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Il banner qui a lato mi ricorda che questo blog è attivo da 7 anni, 3 mesi e 14 giorni (anche se in realtà non scrivevo da più di un anno!!).

Dunque, possiamo dire che vi parlo delle mie occhiaie da 7 anni, 3 mesi e 14 giorni.

Sapete che ho le mie problematiche cosmetiche, quei crucci che volente o nolente accompagnano ognuna di noi per alcuni periodi della propria vita: c'è stato il periodo delle ciglia corte, rade e bionde (che ci sono ancora, ma un tempo ne facevo proprio un dramma), quello dei capelli unti (adesso lo sono un po' meno), quello della boccuccia troppo piccola (uno dei vantaggi dell'età è che ad un certo punto ti abitui anche all'idea di non essere Julia Roberts - se anche ti piacesse, Julia Roberts). Alcune fisse passano, lasciando spazio a fisse nuove, altre invece non vanno mai via: temo, ad esempio, che anche a novant'anni, se nostro Signore Iddio mi farà la grazia di farmici arrivare, sarò qui a parlarvi delle mie occhiaie.

Se quando avevo ventotto anni poteva avere anche una sorta di allure intenso-chic avere lo sguardo da panda, ora come ora è solo segno dei miei trentasei anni, delle mie molto-più-che-trentasei ore settimanali alla scrivania e delle mie ore di sonno tormentato dai pensieri lavorativi.

Capite dunque bene che non posso esimermi, se vedo da Acqua e Sapone una sfilza di matitoni che mi pregano di essere acquistati (perché l'oggetto "matitone" mi ha sempre attratta, sia in ambito cosmetico che in cancelleria).

Eccomi dunque a dirvi come ho lentamente rimpinguato la mia routine cosmetica grazie a Max Factor.

Negli ultimi mesi, non è che non avessi nulla da dirvi, ma sono oggettivamente passata dall'utilizzo di una trentina di prodotti per "sessione cosmetica" all'uso di quelle tre o quattro referenze, sempre le stesse, fino a - udite udite! consumare le matite occhi prima di passare ad altro acquisto. Capite bene che non potevo nemmeno presentarmi su queste pagine senza beccarmi una pernacchia da voi tutte, che sicuramente siete adesso com'ero io prima e avrete semmai voi da consigliare a me qualcosa. Tuttavia, da qualche tempo mi sto di nuovo affacciando timidamente in profumeria e qualcosina la sto prendendo, a cominciare da questo matitone che (dopo tutto questo pistolotto arrivo al punto) mi ha detto e non mi ha detto.

Copre, sì. Si sfuma bene, pure. E' un'ottima base per il correttore vero e proprio (un altro Max factor, di cui poi vi dirò). Però non dura. 

Come vi anticipavo, resiste una mattinata, ma il pomeriggio è come se non avessi più nulla. O la mia pelle se lo mangia, o se lo porta via il vento, mi scivola giù sulla scrivania, non so che dire.

A questo aggiungete che, essendo il prodotto un po' grasso, dopo una decina di giorni di utilizzo, mi è anche spuntato un brufoletto fra l'occhio e il naso. Potrei anche non essere colpa del matitone, ma il sospetto ce l'ho.

Dieci euro per un matitone correttore, infine, non saranno molti, ma per me sono quasi un po' troppi: ho sempre apprezzato Max Factor per il suo rapporto qualità/prezzo e da questo marchio mi sarei aspettata, per questo genere di prodotto, almeno un euro in meno.

E voi, avete provato i matitoni CC? Magari in uno degli altri cinque colori? Attendo le vostre impressioni :-)


lunedì 10 marzo 2014

Sugar Coral Tinted Lip Treatment Sunscreen SPF 15 trattamento labbra colorato

Pro: il miglior burrocacao colorato mai provato! Sembra davvero un rossetto ed ha una consistenza burrosa e scorrevole fantastica.

Contro: non saprei davvero dirvi dove acquistarlo. Io l'ho preso in viaggio di nozze negli USA, da Sephora a New York.

Prezzo: 22 dollari e 50.

Curiosità: disponibile in tantissimi colori, li vedete qui sul sito di Fresh, dove potete anche acquistare, però credo che la dogana si paghi :-/

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Ci sono cose che non finiscono mai, come il racconto del mio viaggio di nozze. Ogni tanto ve ne parlo, così, quando mi viene in mente.

Se riprendo il discorso sulla mia luna di miele è perché oggi è stata una giornata ventosa e ho messo in borsa il mio alleato preferito nelle occasioni in cui le mie labbra sono messe a dura prova dagli elementi: questo burrocacao colorato della Fresh.

Questo prodotto è stato frutto di un acquisto che definire frivolo è dir poco: innanzitutto perché ho già un numero abnorme di burrocacao colorati; in secondo luogo perché aveva una confezione troppo carina, in metallo satinato come piace a me; in terzo luogo perché era venduto in una confezione speciale che conteneva anche un minimascara e una confezione da viaggio di crema viso in omaggio. Una combinazione di tre fattori troppo attraenti, per me.

Lungi dunque dall'essere un acquisto motivato dalla necessità, questo Sugar Coral Tinted Lip Balm non mi ha mai, mai fatto pentire della piccola follia cosmetica che ho fatto per averlo. Si tratta di un prodotto semplicemente superiore, e dico poco. 

Il nome Sugar proviene dagli zuccheri che il prodotto contiene: insieme ad una miscela di olii cosmetici, essi impediscono alla pelle di disidratarsi in fretta, e le mie labbra possono confermare che il tutto funziona, eccome!

Sugar Coral Tinted Lip Treatment ha la consistenza del burro, il colore rosso più goloso - e modulabile - che si sia mai visto, cura e protegge le labbra con efficacia e dura a lungo inalterato. Io lo trovo eccezionale, al punto che mi dispiace averne voluto acquistare solo uno, visto il nutrito range di colorazioni disponibili. Va detto, però, che 22 dollari e 50 centesimi per un burrocacao, anche se dotato di SPF15, sono proprio tanti. Probabilmente, se non avessi avuto la fortuna di imbattermi in quella deliziosa confezione speciale, non avrei mai ceduto all'acquisto e mi sarei persa il miglior prodotto per le labbra che abbia mai provato.

Non so dirvi se sia possibile acquistare dal sito www.fresh.com senza incorrere in spese doganali: purtroppo a me è quasi sempre capitato di dover pagare per liberare i miei acquisti cosmetici dalle grinfie della dogana, quindi ne approfitto per lanciare un appello. Se qualcuna fra voi lettrici sa come è possibile procurarsi Fresh in siti europei, le sarei infinitamente grata se volesse condividere questa informazione preziosa. 

Incrocio le dita!

mercoledì 5 marzo 2014

Estée Lauder Matita per occhi a lunga tenuta

Pro: funziona! A meno di pianti a dirotto, rimane inalterata tutto il giorno.

Contro: costa. Ahimé!

Prezzo: 17,50 euro, anche su www.sephora.it.

Curiosità: disponibile in solo tre colori, Onyx (nero), Black Plum (viola scuro) e Bronze (marrone, quella che ho io).

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La mia sterminata collezione di matite occhi vanta, in pratica, un esemplare per ogni campione di colore presente sulla mazzetta Pantone. Ne ho persino una gialla.

Da questo potreste presumere che io sia una di quelle che vanno truccate come Papageno tutto il giorno, e invece no: io sugli occhi uso il nero. Quasi esclusivamente il nero. Diciamo che nel tempo ho lasciato troppo spesso che le mie personalità multiple avessero il sopravvento sulla mia identità ufficiale, durante le occasioni di shopping.

Nel tempo, ho capito che il nero è l'unico colore che mi sta veramente bene:  se proprio proprio mi sveglio con la vena artistica, scelgo una matita marrone. Questa matita marrone.

Quando ho acquistato il bell'oggettino che vedete nella foto in alto, ho fatto il seguente ragionamento: se marrone deve essere, che sia però bello, intenso, netto e che abbia una bella durata. Diciassette euro (e cinquanta!) non sono pochi per una matita, almeno a mio parere, ma con Estée Lauder ho la garanzia di spendere e ottenere.

Nonostante la mia tendenza a lacrimare inconsultamente (colpa delle lenti a contatto?), la matita in questione rimane inalterata tutto il giorno. Scrive bene e, se avrete cura di utilizzare lo sfumino incluso appena avrete finito di vergare la vostra linea sugli occhi, potrete anche sfumarla egregiamente. A me piace un po' netta, però.

L'unica contestazione che mi sentirei di fare è che è disponibile in soli tre colori: sarebbe stato carino avere un bel blu o un sofisticato grigio fumo, io li avrei comprati! 

Anche se, a onor del vero, di matite di quei colori ne ho già a bizzeffe...

Non così buone, però ;-)


martedì 4 marzo 2014

Nuxe Contour des Yeux Prodigieux® contorno occhi

Pro: fresco, leggero, profumato ed efficace!

Contro: nessuno. Mi ci sono trovata benissimo e lo consiglio.

Prezzo: intorno ai 18 euro in farmacia e parafarmacia. E se vi piace acquistare via web, lo trovate anche su Saninforma.it.

INCI: Aqua/Water, Propylene Glycol, Centaurea Cyanus Flower Water, Anthemis Nobilis Flower Water, Camellia Sinensis Leaf Water, Corylus Avellana Nut Oil/Corylus Avellana (Hazel) Seed Oil, C14-22 Alcohols, Borago Officinalis Seed Oil, Rosa Moschata Seed Oil, Tocopherol, C12-20 Alkyl Glucoside, Dimethicone, Tocopheryl Acetate, Phenoxyethanol, Myristyl Alcohol, Butylene Glycol, Parfum/Fragrance, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil, Polyacrylamide, Sodium Polyacrylate, Polysorbate 85, Myristylglucoside, Retinyl Palmitate, Tetrasodium Edta, Methylparaben, Rosmarinus Officinalis (Rosemary) Leaf Extract, Sodium Dehydroacetate, Peg-40 Hydrogenated Castor* Oil, Ethylparaben, Butylparaben, Citric Acid, Propylparaben, Isobutylparaben, Carbomer, Potassium Sorbate, Sodium Methylparaben, Sodium Propylparaben, Hydroxyethylcellulose, Glycine Soja (Soybean) Oil, Benzyl Salicylate, Geraniol, Hydroxycitronellal, Citronellol, Butylphenyl Methylpropional, Limonene, Linalool [N1002/C].(*) Derivato da Olio di Ricino.

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Questo prodotto mi è stato fornito in test da Nuxe.

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È bellissimo recensire rosetti e devo ammettere che provo una grande gioia quando posso dire solo bene di una crema viso. Però, se proprio devo scegliere, fatemi scrivere di un ottino contorno occhi per sempre. Che soddisfazione!

Ho quasi trentasei anni e, complice un ovale del viso tondo a dir poco, godo della reputazione di una fanciulla con qualche annetto in meno. L'incantesimo si infrange quando rido, perché subito gli occhi mi sincrespano in tante piccole zampe di gallina, denunciando la mia vera età.

La mia mimica facciale particolarmente accentuata non mi consente di aspettarmi miracoli da nessun cosmetico dedicato alla zona perioculare, però quello che cerco in un contorno occhi è un banalissimo risultato, che tuttavia sembra essere il Sacro Graal della profumeria moderna: uno sguardo riposato. Tutto qui.

Ho approcciato il contorno occhi Prodigieux di Nuxe a Natale, quindi dopo due mesi e mezzo di utilizzo posso dirvi che ne sono pienamente soddisfatta (e per ora posso dire di aver amato tutta la linea Prodigieux minuto per minuto: dall'olio multiuso, al profumo, alla crema viso).

Utilizzando questo prodotto la mattina, mantengo il contorno occhi idratato e protetto tutto il giorno; adoperandolo la sera, sgonfia lo sguardo affaticato dall'uso prolungato del pc (e dello smartphone!). Ha anche un effetto niente male sulle occhiaie, che io vedo attenuate abbastanza dal gridare al miracolo: siamo sempre nel range delle "50 sfumature di grigio", ma almeno adesso sono quelle di gradazione più chiara!

Il contorno occhi Prodigieux per me è promosso anche a livello di packaging: finalmente un dosatore che dosa davvero, non una pompetta che spatascia litri e litri di crema sul mio dito incolpevole!

Trovare un difetto a questo prodotto non mi è stato possibile: provatelo voi e ditemi se non è Prodigieux!

lunedì 3 marzo 2014

Laura Mercier Giveaway: and the winner is...


Vince il Giveaway Laura Mercier targato Stefano Saccani Parma...


La entry numero 20!

Ovvero...

Tiana Ba!

Tiana, ti scrivo subito per avere il tuo indirizzo: 

congratulazioni!

Grazie a tutte per aver partecipato!

Profu :-*

giovedì 27 febbraio 2014

Ancora 48 ore!

Care Profumine,
manca poco alla fine del Giveaway Laura Mercier in collaborazione con Stefano Saccani Parma!

In palio c'è la bellissima palette occhi e guance ad edizione limitata Enlightenment, che vedete nella foto a lato.

Per partecipare, cliccate su questo link e seguite le istruzioni, è facilissimo!

Vi aspetto :-)

Profu

mercoledì 26 febbraio 2014

Bottega Verde Stick antirughe contorno occhi e labbra con Vitamine A ed E e olio di Rosa Mosqueta elasticizzante

Pro: consistenza burrosa ed efficacia vera su più fronti, occhi e labbra.

Contro: nessuno in particolare. I negozi Bottega Verde sono ben distribuiti e c'è sempre il sito www.bottegaverde.it.

Prezzo: 15,90 euro, ma adesso è scontato a 6 euro.

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Anche se in passato ho recensito prodotti inviatimi in test da Bottega Verde, 
questo stick è stato acquistato personalmente da me.


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Rosa Mosqueta, Vitamine A, ed E, Ceramidi e Acido Ialuronico. Sono questi i moschettieri che fanno dello stick antirughe di Bottega Verde un must nella mia pochette da viaggio.

Le ragioni di questa mia spiccata preferenza sono principalmente due.

Innanzitutto, la necessità nuda e cruda di un prodotto che mi difenda dall'aridità: per qualche strana ragione, ogni volta che viaggio, la mia pelle diventa secca e mi dà fastidio. Ricordo in particolare l'effetto devastante che l'aria di San Francisco ebbe sulle mie labbra, e chi lo dimentica? Peccato non conoscessi ancora questo stick! Ogni volta che lo applico, le mie labbra tirano un sospiro di sollievo. Sconsiglio di applicarlo in quantità industriali, però: innanzitutto perché se utilizzato a piene mani lascia una patina bianca che fa troppo "alta montagna"; in secondo luogo perché non serve, ne basta poco e con la sua consistenza burrosa si scioglie lievemente umettando l'umettabile. In realtà, nasce come contorno labbra, ma io lo adoro a tal punto che non posso esimermi da questo "uso intensivo", come se fosse un burrocacao.

La seconda ragione per la quale lo stick occhi e labbra di BV viene sempre in viaggio con me è che... è uno stick occhi e labbra. Un prodotto solo, che occupa pochissimo spazio nel mio bagaglio a mano e che però mi funge da contorno occhi, contorno labbra e burrocacao: come dicono gli inglesi (visto che siamo in tema viaggio), "What's not to love?".

Il prezzo intero non è eccessivo per un cosmetico così versatile, ma considerando che Bottega Verde invia spesso cartoline sconto alle sue clienti, e tenendo conto del fatto che attualmente è in offerta a sei euro... Io faccio scorta, e voi? :-)

martedì 25 febbraio 2014

Test in corso: The Body Shop trattamento Viso Notte alla Vitamina E


Quanto adoro gli olii cosmetici!! Sul viso, sul corpo, sui capelli...

Adoro le texture e i risultati, con gli olii, li ho sempre visti arrivare prima.

Ecco perché sono contentissima che The Body Shop mi abbia inviato questo siero-olio da notte alla vitamina E: contiene olio di germe di grano (che in passato ho utilizzato puro, se ne ricordate la recensione), olio di marula, olio di sesamo ed olio di soia, tutti provenienti dal commercio equo e solidale. Va scaldato fra le mani e massaggiato sul viso. Ideale per le pelli secche, spero porti grandi risultati anche a me che ho la pelle mista, ma la sera sono solita utilizzare specialità più "ricche".

Vi aggiorno :-)

lunedì 24 febbraio 2014

Lunedì 3 marzo 2014, terza Giornata della Bellezza Sostenibile con Davines e LifeGate


Care Profumine,
non so se anche a voi capita, ma io, ogni volta che supporto un'iniziativa sostenibile, 
mi voglio più bene.
Mi sento più intelligente e provo un senso di "giustizia", quasi, 
perché restituisco valore all'ambiente, dopo aver ricevuto tanto da lui. 

Ecco perché vi segnalo la terza Giornata della Bellezza Sostenibile, 
un'iniziativa "etica ed estetica" a favore dell’ambiente 
promossa da Davines in collaborazione con LifeGate
che avrà luogo lunedì 3 marzo 2014 presso alcuni acconciatori selezionati.  

Cercate sul sito www.giornatadellabellezzasostenibile.com il salone aderente più vicino a voi: lunedì 3 marzo (fra una settimana!) vi sarà offerto un servizio  di  taglio e/o piega a 
fronte di un'offerta volontaria: l’intero incasso sarà devoluto per contribuire alla creazione di una foresta in crescita  nella Riserva Sakalalina nel Madagascar meridionale. Per illustrarvi meglio il progetto, senza omettere informazioni importanti, mi affido alle sapienti parole del team Davines/LifeGate:

"[...]Il Madagascar dispone di una delle diversità biologiche più elevate 
del pianeta, l’80%  delle quali esistono solo sul suo territorio 
e la situazione è simile per la fauna, basti 
pensare che i lemuri, a forte rischio di estinzione, 
sono presenti solo in quest’isola. 
La  foresta  del  Madagascar  non  solo  assorbe  carbonio,  
ma  tutela  una  biodiversità unica  al  mondo.  
L'albero  nazionale  del  Madagascar,  il  baobab,  è  il  simbolo  della 
Giornata della Bellezza Sostenibile.  
L’obiettivo  del  progetto  complessivo  è  tutelare  un’area  
di  circa  130  ettari, effettuare opere di forestazione, 
organizzare attività di presidio per evitare gli incendi, 
rigenerare e proteggere le sorgenti d’acqua.  
Con un versamento di 15 euro sarà 
possibile contribuire alla creazione e tutela 
di 20 mq di foresta fino al 2024[...]". 

Vi segnalo, inoltre (perché lo so, che come me, siete pazze per gli omaggini!), che chi partecipa a questa iniziativa riceverà un gadget speciale: lo shampoo Davines/Essential Haircare in formato da 75  ml. Non uno shampoo qualsiasi! E' prodotto con energia rinnovabile e il suo packaging è ad Impatto  Zero®; inoltre, vi sarà consegnato in shopper sostenibili ricavate da vecchie brochure (una bellissima idea, non trovate?).   

Lo scorso anno, nella sola edizione italiana della Giornata della Bellezza Sostenibile, sono 
stati raccolti oltre 71.000 €, interamente  devoluti a supporto di progetti di 
creazione e tutela di aree boschive in Italia e in Madagascar. 

E non è ancora finita!
Su www.giornatadellabellezzasostenibile.com troverete anche il regolamento di un contest fotografico intitolato “Interpreta la bellezza sostenibile con uno scatto!”: tra il 10/02/2014 e il 10/03/2014, caricando sul vostro profilo Instagram o Twitter una o più foto corredate dall’apposito hashtag #bellezzasostenibile, eventualmente citando il profilo @davinesitalia, potrete vincere prodotti Davines delle linee Davines Authentic Formulas e OI/pozione di bellezza
assoluta per un valore di circa 238 euro.
Le foto dovranno essere la vostra interpretazione del connubbio fra bellezza e sostenibilità.

E' possibile partecipare anche inviando il vostro scatto all’indirizzo e-mail bellezzasostenibile@davines.it, oppure tramite Whatsapp al numero 349.1984677.

Vi vedo già tutte belle, eticamente ed esteticamente, assieme a Davines :-)

www.facebook.com/giornatabellezzasostenibile

venerdì 21 febbraio 2014

Nuxe Prodigieux Le Parfum

Pro: più che prodigioso: divino!

Contro: che un profumo piaccia o meno è un fatto soggettivo, ma credo proprio che questa fragranza incontrerà il gusto di molte fra voi :-)

Prezzo: intorno ai 38 euro.

Note di testa: Bergamotto, mandarino, fiori d'arancio;
Note di cuore: rose, gardenia e magnolia; 
Note di fondo: vaniglia e latte di cocco.

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Questo profumo mi è stato regalato da Nuxe.

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So che alcune lettrici tendono le antenne, quando una blogger recensisce un prodotto che ha ricevuto in test da una casa cosmetica: pensano, non necessariamente a torto, che il regalo possa falsare, più o meno consapevolmente, le percezioni di chi scrive, spingendole verso un eden dove tutto è bello, perfetto ed imprescindibile.

Ho sempre sperato di aver fatto salva la mia obiettività nel parlarvi di quello che le aziende mi inviano, ma mi perdonerete se mi vanto un po' di potervi provare la bontà delle mie opinioni, questa volta, segnalandovi la mia "storica" recensione dell'Huile Prodigieuse di Nuxe, scritta il 31 luglio 2008 (potete leggerla qui), epoca in cui la mia collaborazione con questo marchio non era ancora nemmeno nell'aria. Ho sempre amato questo brand e l'Huile Prodigieuse, suo prodotto iconico, è un pilastro della mia routine cosmetica, con la sua fragranza dolce e sognante e la texture leggera e versatile: viso, corpo, capelli, unghie, io in questo olio mi ci immergerei.

Quando ho scoperto che Nuxe, in Francia, aveva fatto un eau de toilette con la stessa fragranza dell'Huile Prodigieuse, ho cominciato a scalpitare: ci è voluto forse un annetto prima di averlo in Italia, ma finalmente c'è!

Non mi ero mai soffermata più di tanto sulla piramide olfattiva che costituisce la struttura di questo, che è in assoluto uno dei profumi che più ho amato in vita mia, ma leggendo gli "ingredienti" mi rendo conto che io e lui siamo "a match made in heaven": non potevo non amare una fragranza a base di fiori d'arancio, gardenia e latte di cocco! Non fossi già felicemente sposata, credo che tenterei in tutti i modi di sedurre il "naso" che l'ha creata più di venti anni fa, Serge Majoullier, gran bell'uomo (per me, almeno) e armonizzatore di seduzioni olfattive. 

Come si torna indietro, dopo aver provato una passione simile? Senza nemmeno cercare una risposta, continuo ad aspergermi di Prodigieux Le Parfum...    

giovedì 20 febbraio 2014

The Balm Stainiac colore per guance e labbra

Pro: modulabile e versatile, un ottimo prodotto da tenere in borsetta.

Contro: nessuno in particolare. Oltre al packaging notevole (lo sapete che adoro il mood vintage di The Balm!), non costa neanche tanto.

Prezzo: circa 10 euro.

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Il lip stain è uno dei miei prodotti feticcio, sin dai tempi (6 anni fa!) in cui ho scoperto il Benetint di Benefit.

Mi piace l'idea del colore in trasparenza, e mi piace ancora di più poter utilizzare sulle guance il medesimo prodotto che utilizzo per dipingermi le labbra. In realtà, molti makeup artist utilizzano sulle labbra i blush, o sulle guance il rossetto, niente di nuovo sotto questo sole. Eppure, ogni volta che adopero un prodotto come il Benetint, il Lip & Cheek Stain del Body Shop (che credevo di aver recensito, ma a quanto pare no), oppure questo Stainiac di The Balm, mi sento un po' trasgressiva.

Si tratta di un gel di colore rosso acceso da utilizzare sulle labbra, come un comune gloss, o sulle guance, facendo due o tre segnetti sugli zigomi con la spugnetta applicatrice e sfumando con le dita: occhio che colora, eh!

Il fatto che sia modulabile è un plus grandissimo: sulle labbra, potrete scegliere di passare dal rosso geranio al ciliegia intenso, sulle guance potrete ottenere lo stile Heidi o quello Nina Hagen, semplicemente applicandolo un po' di più.

Il costo è abbordabile a tutte e la reperibilità di The balm non è più quella di un tempo: quando ho recensito la prima volta questo marchio, ben 6 anni fa (leggete qui la mia review dell'Overshadow), il web era l'unica risorsa possibile, per chi voleva testare questi bei prodottini vezzosi dall'immagine retrò irresistibile. Ora, invece, le profumerie Gardenia si sono accaparrate l'esclusiva del brand in Italia: godiamoci gli espositori, carichi di ogni ben di Dio cosmetico!

E voi, siete più Heidi o più Nina Hagen? io dico... perché scegliere, quando si può essere entrambe, con Stainiac? ;-)

mercoledì 19 febbraio 2014

Tag - Vorrei Ma non Posso

Care Profumine,
nella mia proverbiale pigrizia, partecipo solo di rado ai tag, 
ma in questo caso sono stata coinvolta da una blogger che seguo 
e che stimo tantissimo anche a livello personale, 

Eccomi dunque a dirvi di me e delle mie passioni proibite, i 10 cosmetici che vorrei avere, ma (almeno per ora) non posso, vuoi per il loro costo o per la loro irreperibilità.

Le regole per partecipare al tag sono 3, anzi 4, 
perché la prima è proprio quella di esplicitare le regole!

Regola nr. 1: citare Make Up Pleasure, che ha inventato questo tag;
Regola nr. 2: rispondere ai 10 quesiti in basso;
Regola nr. 3: passare il testimone ad altre 10 blogger, ma io, ve lo dico già, vi taggo tutte!!! Da quando ho ripreso, leggo tanti nomi nuovi far voi e mi farebbe piacere leggervi.

Essendo appassionata di make up da una vita, trovo estremamente difficile ricordare quali sono gli sfizi cosmetici che non mi sono concessa, ma qualcosa mi verrà in mente!

E allora... Si parte!

1) un cosmetico per la skincare: vorrei un contorno occhi che mi liberi una volta per tutte delle odiate zampette di gallina. Visto che tutte le star dicono un gran bene di Crème de La Mer (ma io con la super - mitica mi sono trovata maluccio, se ricordate la mia recensione), vorrei vedere se con The Eye Balm mi va meglio. Costa solo 157 euro, su!

2) un prodotto make up per la base (correttori, fondotinta, ciprie, primer): credo di essermi tolta tutte le curiosità cosmetiche, in questo campo. Però c'è un prodotto cosmetico a cui ritornerei volentieri, se non avessi caterve di altre ciprie da consumare: il Mineral Veil che trovai nel Get Started Kit di Bare Minerals (anche se all'epoca si chiamava Bare Escentuals). Costa 28 euro, niente di che, ma ora come ora, con tutto quello che ho, sarebbe un vero spreco.



3) un prodotto per il contouring (blush, terra, illuminante): vorrei un nuovo The Multiple Stick di Nars, oltre al mitico Orgasm che ho già. Un bel colore corallo, ma devo ancora decidere quale.



4) un mascara: ah, qui sono preparata. L'unico mascara che ho davvero voglia di provare e che non posso acquistare perché ho forse altri trenta mascara da consumare, è l'Upside Down di Sephora. Col suo sistema "piastra", vorrei proprio vedere che effetto fa.


5) matite o eyeliner: sono da sempre incuriosita dal Three Dot Liner di Clarins. Una volta stavo persino per acquistarlo, ma era terminato. In realtà non mi fido molto di questo eyeliner, che dovrebbe aiutare le imbranate come me a tracciare una riga uniforme grazie ai suoi tre micro-pennini. Però sono troppo curiosa: devo averlo!


6) un ombretto o una palette: se proprio devo dire un nome, allora vado con la scontatissima Naked3 di Urban Decay. In realtà, ora come ora, sono satura di palette e questa nemmeno mi intriga più di tanto, però su Pinterest ho visto alcuni make up davvero ben realizzati che comprendevano l'utilizzo esclusivo di questa Naked3. Che ne valga la pena? Mmm. Chissà! Ho già la Naked1 e la Naked 2, quindi... La tengo d'occhio.


In realtà, quello che davvero vorrei (ma proprio non si può) è riavere la mitica palettina di ombretti Cacharel Make Up che usavo quando andavo all'università, fine anni '90... Questo rimane proprio un sogno proibito!

7) un rossetto o un gloss: qui soffro proprio. Ho provato un rossetto liquido Armani Lip Maestro in un colore rosso incendiario (il 400 Hollywood) e voglio averlo. Ma costa più di 30 euro, mi fa sentire male...Cederò? Uffa...


E pure qui, se potessi riavere il rossetto Cacharel Make Up che usavo all'università... Sigh ;-(


8) un accessorio per il makeup o la cura del viso: cerco un aggeggino massaggiante (non pensare male), per distendere i miei tratti alla fine del giorno. Se avete qualche nome da consigliarmi, sono qui. Dopo la grande sola del Clarisonic (cliccate qui per la mia recensione), stento a voler provare un altro prodotto del medesimo brand, l'Opal.



9) un prodotto per il corpo: voglio, fortissimamente voglio, l'affare della Dr. Scholl's che vendono da Sephora, si chiama Velvet Soft e, secondo me, è quello che ci vuole per i miei piedini torturati dai tacchi alti.


10) uno smalto: dico solo una parola. Guerlain. Mi chiama a gran voce da tempo e sto per cedere al colore 168 L'Heure Bleue, quello che vedete qui sotto.



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E adesso, taggatevi tutte e fatemi sapere!! 
  

martedì 18 febbraio 2014

Givenchy Photo'perfexion Light Fondotinta Fluido

Pro: leggero e dotato di uno dei packaging più interessanti mai visti per un fondotinta.

Contro: in realtà il rivoluzionario applicatore è più un impiccio che altro. Io finisco sempre per stenderlo con le dita. Poi costa. Oh sì, se costa!

Prezzo: 40 euro circa, anche su www.sephora.it.

Curiosità: disponibile in 8 colorazioni, ma trovarle tutte è una sfida. Io vedo in giro sempre le stesse due o tre.

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Una delle conseguenze della mia latitanza su questo blog è che ci sono cose che ho acquistato di cui non vi ho mai parlato: magari erano grandissime novità, come questo fondo Givenchy, ma ora che mi trovo a recensirle sono persino un po' passatelle. Vedo però che il Photo'perfexion Light è ancora in produzione, perciò ve ne parlo lo stesso, anche se in ritardo colossale :-)

Dunque. Quando uscì, il Photo'perfexion Light era su tutte le riviste di moda e make-up grazie al suo innovativo applicatore a spugnetta. Costava un bel po', ma mi era proprio presa la fissa, dovevo averlo a tutti i costi. Non ricordo bene quando decisi alfine di cedere alle sue lusinghe, sono passata e ripassata davanti a quell'espositore della Sephorona napoletana nella Galleria Umberto I talmente tante volte che la memoria un po' si confonde. In ogni caso, fu quasi un atto di coraggio sborsare i 40 euro che richiese, ma lo feci perché, almeno fino a quel momento, non avevo sbagliato un acquisto, con Givenchy. Per dirne uno: il Rouge Interdit nel colore Illicit Raspberry è uno dei miei rossetti preferiti da circa 5 anni, eh!

In ogni caso, come spesso capita, la meraviglia provata nel testare il prodotto sul palmo della mano non ha trovato corrispondenza nell'uso vero e proprio, sul viso. In realtà, ho poco da dire sul fondotinta in sé  per sé: è leggero, non dà effetto maschera ed uniforma abbastanza bene. Tuttavia, non sono certo performance da fondotinta che costa 40 euro, ecco. Ripeto anche qui un concetto che vi ho già espresso in occasione della recensione dell'Armani Face Fabric: se io spendo questa cifra per un fondotinta, è perché cerco una resa superiore. Trovarmi fra le mani, invece, un fondotinta senza infamia e senza lode mi fa arrabbiare. Non che la qualità di un fondo si veda necessariamente dalla sua coprenza, ma io mi aspettavo qualcosa di leggero che mi desse un aspetto fresco e curato, non un prodotto che uniforma "abbastanza". Dopo averlo applicato, mi guardo ed è come se questo Photo'perfexion Light non desse un valore aggiunto al mio incarnato. Ecco. E io ho speso 40 euro per non avere quel qualcosa in più che giustificherebbe il prezzo.

O forse la cifra spesa è giustificata dalla ricerca in packaging applicato? Perché, anche in questo caso, parliamone: la spugnetta non si adatta alle forme del viso, non stende uniformemente, è utile ai lati del naso, ma sulle guance ho sempre dovuto necessariamente completare l'opera con le dita. Considerate quanto posso essere rimasta delusa io, che cercavo due cose in questo prodotto e nessuna delle due è pervenuta a destinazione.

40 euro per un fondotinta sono un prezzo che un tempo avrei definito medio/alto, ma che oggi, con una casa a cui badare ed una famiglia mia, è alto e basta. Non sono finiti i tempi in cui spendevo simili cifre per la mia bellezza, ma di certo la prossima volta che avrò analoghi pruriti cosmetici cercherò di grattarmi con più accortezza, magari chiedendo una prova trucco, ad esempio.

O cercando di contare fino a dieci, prima di passare e ripassare davanti agli espositori delle Sephorone. 

lunedì 17 febbraio 2014

Nuovo test! Mon Kit Beauté by Nuxe


Da oggi comincio ad utilizzare un nuovo duo per la bellezza della pelle del mio viso: 
Mon Kit Beauté di Nuxe, che mi è arrivato proprio stamattina 
per allietare l'inizio della mia settimana :-)

I due alleati hanno il nome di Creme Prodigieuse e Nuxellence Jeunesse 
(di cui ho testato la versione fluida qualche tempo fa, ne trovate la recensione qui).

Spero che faranno amicizia con la mia pelle e 
che la renderanno più splendente e serica che mai :-)

Vi tengo aggiornate!

Baci,

Profu

Nuovo! Nuxe Le Prodigieux le parfum



Se comincia con l'arrivo di questo nuovo profumo Nuxe, 
che ha la stessa fragranza dell'adorato Huile Prodigieuse
questa settimana sarà fantastica!!!

A presto per la recensione vera e propria :-)

Profu

venerdì 14 febbraio 2014

Aussie 3 Minute Miracle Reconstructor trattamento dopo shampoo per capelli secchi e danneggiati

Pro: ha il profumo... delle penne profumate! Districa i nodi come nessuno mai e rende i capelli lucenti. Fantastico!

Contro: non fa tantissimo per i capelli danneggiati, almeno non nel breve periodo. Però l'aspetto dei miei capelli è migliorato di molto da quando lo uso.

Prezzo: 5 sterline + spese di spedizione su www.boots.com. Eh sì, perché Aussie è un brand irreperibile in Italia.

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Testare questo prodotto è stato - posso osare? "L'avverarsi di un sogno".

Niente di meno? Ebbene sì, erano anni che lo guardavo (e lui guardava me) sulle pagine delle riviste patinate inglesi e americane e io, tristissima, non potevo averlo, perché in Italia non si trova.

Su Ebay non lo volevo prendere, ormai avevo deciso che sarebbe stato mio alla prima occasione di viaggio in paese anglofono, eppure me ne sono dimenticata quando sono andata in viaggio di nozze. Qualche settimana fa, però, non me lo sono lasciata sfuggire: proprio il mio ultimo giorno di permanenza a Londra, sono entrata da Boots, la mitica catena inglese di prodotti per la salute e la bellezza, e l'ho acquistato. 

Inutile a dirsi, ho abbandonato tutti prodotti che stavo utilizzando, pur di testarlo subito. E l'ho amato!

Questo trattamento post shampoo ha un profumo eccezionale, mi ricorda proprio tanto le penne profumate che usavo quando ero bambina, per cui appena lo annuso mi lascio travolgere da un'ondata di gioia e di nostalgia insieme. La sua consistenza di crema-gel lo rende facile da applicare uniformemente e bastano solo 3 minuti, come dice il suo nome, per sentire che al risciacquo i capelli sono come... rilassati! Densi, corposi.

Il giorno dopo il suo primo utilizzo, in ufficio, una collega mi ha fatto i complimenti per i capelli luminosi: il merito era tutto del mio trattamento Aussie!

Certo, devo ammettere che speravo avrebbe fatto qualcosina in più per le mie doppie punte, ma d'altro canto non ho mai fatto tanto affidamento alla cosmesi per il superamento di questo fastidioso fenomeno che affligge spesso chi, come me, porta i capelli molto lunghi e tende a far passare troppo tempo fra una sforbiciata e l'altra. In ogni caso, le mie chiome hanno un aspetto più salutare che non passa inosservato :-)

Certo, doverselo procurare online è un po' una rogna, ma Boots è una specie di paradiso cosmetico: sono certa che visitando il sito troverete il modo di... ammortizzare le spese di spedizione!

giovedì 13 febbraio 2014

Posso cambiare idea? La mia ri-recensione del rossetto Chanel Rouge Coco

Care Profumine,
dicono che solo gli stupidi non cambiano mai idea, e allora eccomi qui a riparlarvi di un rossetto che a suo tempo mi deluse terribilmente, ma che col tempo ho imparato ad amare.

Parlo del blasonatissimo Rouge Coco by Chanel, che recensii all'epoca della sua uscita come uno dei rossetti più secchi che avessi mai incontrato nel mio cammino cosmetico. Vi assicuro che pensavo davvero quello che scrissi (se volete rileggervi la mia stroncatura, cliccate qui), e vi assicuro anche che, per quanto secco e sgradevole io trovassi l'utilizzo di questo prodotto, ero comunque talmente innamorata del color Rivoli che non solo l'ho utilizzato molto, ma ho continuato a sceglierlo e risceglierlo inconsapevolmente come colore meraviglioso, ogni volta che mi trovavo di fronte ad un espositore Chanel. 

Poi sono entrati (tanti) altri rossetti nella mia vita e il Rivoli è finito nel dimenticatoio. 

Faccio una premessa: sono una sciagurata, lo so, ma io non butto mai un cosmetico anche se il PAO è stato ampiamente superato. Faccio eccezione solo per le creme, ma non mi è mai capitato di cestinare un rossetto perché scaduto. E questo Rouge Coco è scaduto a dicembre 2011, per intenderci.

Fatto sta che di recente ha fatto capolino nel mio cestone dei rossetti e ho deciso di rispolverare il mio Rivoli Rouge.

Che, oggi, è un altro rossetto. 

Non vi consiglierei mai di imitarmi in questa scempiaggine di consumare rossetti scaduti più di due anni fa (hai visto mai che i vostri si siano trasformati in mostri e vi trovaste alle prese con qualche bella allergia), d'altro canto io ve lo devo dire: il mio Rouge Coco è praticamente migliorato del mille per mille dopo la scadenza.

Adesso non secca più le labbra e non ho nemmeno bisogno di accompagnarlo al balsamo labbra Kiehl's come facevo un tempo per evitare il fastidio della secchezza durante il suo utilizzo. 

Letteralmente assurdo. E stiamo parlando esattamente dello stesso rossetto di cui vi dicevo quattro anni fa, non di un altro Rouge Coco che ho ricomprato nel frattempo.

Non so spiegarmelo, ma tant'è. O sono cambiata io, o è cambiato lui, oppure entrambi non siamo più la stessa persona.

Fatto sta che ora ci amiamo appassionatamente. E questa spiegazione a me basta :-)

mercoledì 12 febbraio 2014

Neve Cosmetics Pastello biomatita labbra, Amore e Psiche (San Valentino 2014)

Carissime Profumine,
sapete che non è mia abitudine pubblicare swatch, però, avendo già recensito da tempo le biomatite Pastello di Neve Cosmetics, volevo comunque segnalarvi i due nuovi colori Amore e Psiche, la cosiddetta "Love Inspired Edition" che Neve mi ha inviato in test e che è attualmente in offerta su www.nevecosmetics.it a 4 euro (più spese di spedizione), invece del prezo pieno 4 euro e 80.

Come potrete vedere dalle foto, Amore è un bel rosa carne, molto naturale, mentre Pische è quasi un... Beige Brigitte (di cui potrete trovare definizione qui)! 

Inutile a dirsi, a me Amore è piaciuto di più, complice la mia leggendaria passione per i rossetti color carne. Come potrete vedere nella foto del mio faccione truccato per il lavoro, infatti, ho utilizzato Amore su tutte le labbra: le biomatite Pastello sono così morbide che consentono questo uso "diffuso" :-)

Vi lascio alle immagini e vi pongo il mio quesito: meglio Amore o Psiche per voi?


Senza flash
Con flash

Oggi indosso Amore!

martedì 11 febbraio 2014

Aboca Shampoo Purificante Bio Keraclin per capelli grassi, con o senza forfora

Pro: deterge efficacemente e lascia i capelli morbidi morbidi.

Contro: l'effetto anti-grasso è discreto, ma non quanto avrei desiderato.

Prezzo: 11 euro in farmacia e parafarmacia.

INCI: Aqua, Sodium Coco-Sulfate, Coco-Glucoside, Glycerin, Decyl Glucoside, Cocoyl Proline, Glyceryl Oleate, Sodium Pca, Citric Acid, Linum Usitatissimum Seed Extract*, Salvia Officinalis Leaf Extract*, Royal Jelly Powder*, Melaleuca Leucadendron Cajputioil, Hydrolyzed Rice Protein, Potassium Abietoyl Hydrolyzed Soy Protein, Disodium Cocoyl Glutamate, Sodium Cocoyl Glutamate, Sodium Dehydraceate, Benzyl Alcohol Potassium Sorbat, Limonene, Linalool.

Curiosità: Biokeraclin Shampoo è stato realizzato sulla base della "Norma per l'ottenimento di cosmetici biologici", uno standard che prevede (cito testualmente) "[...]l'utilizzo di materie prime provenienti da agricoltura biologica e l'uso di ingredienti cosmetici naturali e/o di origine naturale a massima dermocompatibilità e rispettosi dell'ambiente[...]". Non contiene derivati del petrolio, parabeni, coloranti, PEG, SLS e SLES.

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Questo prodotto mi è stato fornito in test da Aboca.

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Ci sono argomenti - tormentone su questo blog, lo sapete. Un tempo si parlava della mia ricerca del mascara perfetto, poi è stata la volta del rossetto "rosso-Taylor" (una particolare nuance che vedo sempre su una delle protagoniste storiche della soap Beautiful e che trovo sia di difficilissima reperibilità).

Adesso va di moda l'argomento "i miei capelli grassi", per cui avete dovuto sorbirvi più e più recensioni dedicate all'argomento: anche oggi, mi duole dirvelo, dovrete ascoltarmi mentre discetto delle mie secrezioni cutanee.

Questo prodotto Aboca mi ha riempita di speranza, al primo utilizzo: ha un bell'odore "erboso" (contiene estratto liofilizzato di salvia), quasi medicamentoso (colpa forse delle mucillagini liofilizzate dei semi di lino?), fa una schiumetta morbida morbida, lascia i capelli perfettamente puliti e la cute fresca. Niente da eccepire nel suo potere lavante, fa quel che deve e lo fa anche bene.

Purtroppo, neanche alla lunga ho visto grandi risultati in termini di controllo del sebo: i miei capelli continuano a sporcarsi dopo tre, quattro giorni e questo è quanto. Nessun miglioramento, di nessuna sorta.

Il bagno dermopurificante Hairmed P2 di cui vi ho parlato qualche tempo fa continua ad essere quello che i miei capelli gradiscono di più. Un peccato, però: oltre ad essere più reperibile e leggermente più economico, c'è da dire che ho una simpatia particolare per Aboca, che tra l'altro è stato uno dei primissimi marchi a darmi fiducia come blogger.

Ma tant'è. Fra me e il Bio Keraclin non è scattata la scintilla. 

lunedì 10 febbraio 2014

I petrolati ed Oprah Winfrey: le mie letture da aereo

 



Per il post di oggi, ho pensato di non scrivere una recensione, ma di parlare con voi con un interessante articolo che ho letto di recente sul numero di gennaio di "O", il magazine Oprah Winfrey.

Chi sia Oprah, credo sia inutile spiegarlo: un po' perché immagino tutte voi conosciate questo autentico esempio di sogno americano fatto realtà (una self made woman che ha saputo affrancarsi da un'infanzia non esattamente patinata e creare un vero e proprio impero televisivo ed economico col suo nome), un po' perché davvero qui in Italia è difficile trovare un analogo personaggio che possa rendere più chiara la portata del "personaggio-Oprah". La nostra Maria De Filippi è stata più volte associata a lei, ma credo non esistano due personaggi più distanti, in realtà.

L'Oprah Winfrey Show è andato in onda fino a qualche anno fa ed è saltando sui divanetti di Oprah che Tom Cruise ha rivelato al mondo la portata del suo amore per Katie Holmes; sempre Oprah è stata la prima a raccogliere la confessione di Lance Armstrong in merito al suo uso di doping. Nell'orbita di Oprah gravitano alcuni guru di vario genere a vario titolo, come il dr. Phil, una sorta di Raffaele Morelli a stelle e strisce, ma larger than life, o il dr. Oz, che discetta di salute ed alimentazione con un linguaggio alla portata di tutti. La Winfrey è anche un'avida lettrice: non proprio di capolavori della letteratura moderna, magari, però ha il buonsenso di diffondere il piacere della lettura presso i suoi ascoltatori e credo che questo non solo le faccia onore, ma sia un bell'effetto collaterale della sua fama: se un libro viene consigliato all'interno dell'Oprah's book club, state pur sicure che sbancherà tutti i record di vendita. 

Insomma, che la si ami o la si odii, Oprah c'è ed è da per tutto, almeno negli USA. Ha persino il suo magazine ed è sempre lei in copertina! Da noi questa rivista è praticamente impossibile da reperire, ma ogni qual volta visito un paese straniero, me ne procuro una copia. Perché? Semplice: è ben impaginata, ha delle fotografie molto belle ed è piena di consigli spiccioli, ai limiti dell'effetto "uovo di Colombo" - com'è che non ci ho pensato prima?!

I magazine come quello di Oprah sono spesso orientati al mondo dell'ecologia e del bio, ed è proprio per questo che, quando ho visto l'articolo che vi segnalo nella foto in alto, ho fatto un piccolo saltello sulla poltrona dell'aereo. La giornalista, tale Penny Wren, scrive una dichiarazione d'amore ad un prodotto che da noi è di solito associato a pratiche amorose... come dire? "Retroattive". La vaselina o, per dirla all'americana, petroleum jelly. 

Questo ingrediente è, come giustamente suggerisce il nome, un petrolato, uno scarto della lavorazione del petrolio. Alcuni dermatologi dicono che non bisogna demonizzare l'ingrediente in sé, in quanto la bontà o meno di esso dipende dalla qualità dei processi con cui viene trattato; per altri, si tratta di un ingrediente pessimo, da "bollino rosso"; per altri ancora, non credo di sbagliare, i petrolati in genere sarebbero addirittura cancerogeni. 

Non sono un chimico, ma so per esperienza che alla pelle del mio viso e del mio corpo i petrolati non piacciono, mentre sulle labbra, quando fa parecchio freddo, trovo un certo beneficio ad utilizzarli (anche se, mi dicono, è un beneficio finto). E' per questo che ho deciso di tradurvi alla meno peggio questo articolo e di lasciare a voi il giudizio:

"Cara Petroleum Jelly,
io ti amo. Alcuni ti chiamano Vaselina; io ti chiamo "il mio tutto". Sei estremamente servizievole. Sei la mia crema da notte. Rimuovi il mio mascara. Rendi tutto più bello, sempre, ovunque: rendi luminosi i miei gomiti e le mie ginocchia come nessun altro. Se il mio lucido per scarpe quando vado di fretta - se i miei stivali marroni sembrano opachi alla punta, ci strofino un po' di te e sono pronta per uscire (vedi? mi hai fatto pure fare la rima - in inglese, n.d.t. - ecco perché so che è vero amore). Non si può mai sapere quando io possa aver bisogno di te; sto sempre ad intingere un dito nel tuo vasetto: quando ho le labbra screpolate. Quando le mie mani sono secche. Quando qualsiasi cosa è secca, in realtà. Ho un vasetto di te in ogni stanza, e pure nella borsa, che ha quasi le dimensioni di una stanza. E, che tu sia benedetta, ti posso acquistare in quantità industriali al minimarket. Non è forse quello che fai sempre, dare molto più di quel che chiedi? Tua per sempre, Penny Wrenn".

Che dite, siamo con Penny o dovremmo avvertirla che sta sbagliando tutto? Io almeno sulla crema da notte qualcosina a Penny la direi...