sabato 15 marzo 2008

Helena Rubinstein Wanted Gloss

Quando ero al liceo ero fermamente convinta del fatto che solo Helena Rubinstein fosse in grado di produrre mascara validi. E a riprova di questo risparmiavo i centesimi (che all’epoca erano poche centinaia di lire) per l’acquisto circa trimestrale del prezioso oggetto.

Nonostante da allora mi si sia aperto un mondo di possibilità cosmetiche, la mia opinione sull’Helena Rubinstein non è stata scalfita. Anzi, l’immagine che avevo della sua sola offerta relativa al make-up delle ciglia si è estesa a tutti i suoi prodotti, perché fino a questo momento non ho mai avuto una brutta esperienza con questo marchio.

La matrona fondatrice Helena Rubinstein sosteneva che non esistono donne brutte, solo donne pigre. A conferma di questo assioma c’era proprio lei, che bella non era, eppure emanava un fascino tutto particolare ed era sempre circondata da cicisbei.
L’azienda da lei costruita è oggi un marchio L’Oréal, e la sua testimonial è Demi Moore.
Questa scelta glamourous è un po’ strana, visto che la stessa attrice ha recentemente rivelato il cache che ha devoluto ad uno stuolo di chirurghi plastici per la sua ‘messa a punto’, ma ovviamente poco importa sapere chi la Helena Rubinstein paghi per pubblicizzare i suoi prodotti, se poi questi sono effettivamente efficaci. Mi disturba magari solo un po’ sapere che se il loro prezzo è alto è anche per questo motivo.

In effetti il costo del gloss di cui sto per parlarvi è proprio alto, 20 euro per essere precisi, ma non ne avrei scritto se avessi pensato che fosse men che eccellente.

Wanted Gloss di Helena Rubinstein è infatti un prodotto validissimo, a partire dalla confezione col tappo lievemente bronzato e l’applicatore morbido e piacevole, per finire col colore leggero ed elegante, e la texture setosa.
Ha i suoi contro, tuttavia.
Essendo un gloss non possiamo proprio parlare di coprenza ma di trasparenza: un velo di colore lievissimo adatto alla luce giorno, inoltre necessita di essere riapplicato più volte perché dura poco. La palette di colori è molto bella, io ho acquistato la nuance 02 ‘chateau marmont’ che è un lilla perlato abbastanza strambo a vedersi, ma sulle labbra diventa un rosa pallido molto portabile. Nella nuova collezione ci sono colori più intensi, vi segnalo soprattutto i coralli, che danno sicuramente un impatto più deciso ed attuale.

In sintesi: ho letto da qualche parte che, quando si parla di budget cosmetico, se c’è un prodotto su cui si può risparmiare è il gloss. Io non ho un’opinione così categorica sull’argomento, ma non mi pento dell’acquisto. Vi dirò di più: quando il mio Wanted Gloss sarà terminato, io lo ricompro.

2 commenti:

  1. sono d'accordissimo con te! ti dirò che un anno e più fa acquistai anche io uno di questi lip gloss e purtroppo, una volta finito, non riuscii più a ritrovare la stessa tonalità che mi stava tanto bene. La commessa mi spiegò che si trattava di un "one shot", cioè di un colore valido solo per una stagione e mai più rimesso in produzione. E da allora, peregrino di lip gloss in lip gloss...

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  2. Come ti capisco! Tutto ciò mi ricorda il mio amore per il marchio Prescriptives, che in Italia non vendono più... Amavo un rossetto color geranio di cui ho ancora conservato l'astuccio... Sob.

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