giovedì 3 aprile 2008

Elizabeth Arden Peel & Reveal maschera a strappo

Io i Visitors non riuscivo neanche a guardarli.
Mi nascondevo sotto i cuscini del divano quando ne davano la pubblicità in tv, ma a volte capitava che l'immagine di qualcuno con la pelle che cascava rivelando sembianze serpentine mi si palesasse a tradimento fra un programma e l'altro, e allora per me era insonnia sicura.
Nonostante l'avversione per tutto ciò che cambia pelle, col tempo ho sviluppato una certa curiosità per le maschere a strappo, di qualsiasi marca esse fossero. La prima fu dell'Avon, al cetriolo: aveva un profumo bellissimo che ancora oggi mi ricorda l'estate e quelle serate passate a pasticciare per ottenere una maschera perfetta, che si staccasse dal mio viso senza rompersi come solo nelle pubblicità può succedere. Che io mi ricordi solo una volta sono riuscita nell'impresa, e dopo guardavo in maniera abbastanza incomprensibilmente compiaciuta quella specie di rivoltante calco del mio viso che giaceva sul bordo del lavandino. Per il resto, esperienza piuttosto deludente: le maschere a strappo sono gommose da stendere, attaccaticce e per lo più lasciano residui.
L'esperienza fatta in giovane età non mi ha trattenuta dal provare Peel & Reveal, la maschera a strappo rinnovatrice dell'epidermide prodotta dalla Elizabeth Arden qualche tempo fa. E perchè, direte voi, perchè l'hai fatto? Su, diciamolo tutte in coro: "per la confezione!".
Peel & Reveal si presenta in un vasetto largo e basso di colore mauve (esiste, esiste: lo chiamano comunemente anche malva) ed è dotato di un soave pennellino applicatore che si fissa al coperchio. Prima di sborsare i 30 eurozzi necessari mi sono assicurata della sua presenza nella confezione, imprescindibile per procedere all'acquisto.
Ovviamente giunta a casa ho rivissuto subito la mia adolescenza spalmando piena di aspettative il fluido gommoso con l'aiuto dell'elegantissimo applicatore, che se non vale tutti e trenta gli euro dell'acquisto poco ci manca perchè evita di combinare caos vari.
Ho aspettato venti minuti evitando la compagnia dei miei familiari e sentendomi abbastanza ridicola con questo piastriccio in faccia (ma ammetto che mi capita anche con la più banale delle maschere idratanti) e poi, davanti allo specchio, ho cominciato a sollevare la sottile pellicola che si è creata sul mio viso partendo dal mento. Zac! Primo strappo. Zac!Zac!Zac! e così via, la maschera perfetta non è venuta fuori ma perbacco, effettivamente ho una pelle molto più distesa.
Sarà forse che Peel & Reveal si ispira ai principi della vinoterapia, sia per composizione che per profumo? E' forse l'essenza del mosto d'uva cabernet che mi ha ubriacata e che ha dunque reso più rilassati i miei tratti?
Sia quello che sia, Peel & Reveal funziona.
E, lasciate che ve lo dica: ha un applicatore davvero stupendo.

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