martedì 29 aprile 2008

Mavala Bouclier de l'Ongle trattamento indurente unghie



Chissà se anche a voi le donne francesi stanno un po' antipatiche.

E' un mistero: poverine, non mi hanno fatto nulla, ma non mi ispirano per niente. Sempre belle, civettuole, sicure di sè, o almeno così vuole lo stereotipo.

Però, quando si tratta di cosmesi, non c'è niente da fare: le cose, dette da loro suonano meglio.

Ora, vuoi mettere come è più bello sapere di star usando un 'bouclier de l'ongle' piuttosto che un 'Nail Shield' o, peggio, uno 'Scudo per unghie'?

Io un prodotto che si chiama 'Scudo per unghie' non lo vorrei mai nel mio beauty case, per quanto efficace possa essere.

Ho acquistato questo famoso Bouclier ecc. ecc. per un semplice motivo: il mio indurente unghie fa il suo dovere, ma non per questo io posso rimanergli fedele, non sia mai detto. Non ho mai smesso di usare la base rinforzante dai tempi in cui una specialità Avon che aveva il cactus fra gli ingredienti attivi cambiò la mia vita ungulare: devastate da anni di rosicchiamento (ebbene sì! Anche Profumissima è stata preda dell'onicofagia), le mie unghiette sfaldate trovarono nuova vita. Ovviamente questo non mi impedì di smettere di usarlo, un po' perchè la mia presentatrice Avon di fiducia mollò il lavoro, un po' perchè c'era quello della Revlon che aveva un nome e una confezione più interessanti...

Quando ho scoperto che Mavala produceva una base rinforzante bifase, ho dovuto farla mia, ça va sans dire (se poi si scrive così, ovviamente).

La pioniera nell'acquisto fu Michela, la quale mi parlò del fatto che lo step numero uno consisteva nell'applicazione di una formula alle fibre di nylon: mi diceva, in particolare, che effettivamente queste erano poi visibili sull'unghia, e mi lasciò così in preda ad un dubbio. Che faccia avrà una fibra di nylon?

Per circa 13 euro lo saprete anche voi.

Il procedimento è banalmente questo: si applica prima la fase contenente il principio rinforzante di cui sopra e una volta asciutto lo si andrà ad uniformare con una soluzione che 'livella' la superficie dell'unghia resa ruvida dal primo prodotto utilizzato. Qualora le fibre non risultassero livellate con una sola passata, si può procedere con una seconda applicazione.

Se qualcuna di voi ha avuto modo di provare il prodotto, vorrei che mi dicesse se l'effetto rinforzante c'è: io non ho avuto modo di appurarlo sulla lunga distanza.

Nonostante tutta la pazienza di questo mondo, le fibre di nylon su di me continuano a riaffiorare come piccole pagliuzze sulla superficie dell'unghia, e trovo che la fase uniformante, oltre a non coprire bene gli effetti del prodotto che la precede, abbia anche un colore abbastanza finto. Senza contare il fatto che come base per uno smalto colorato risulta comunque troppo spessa, e io personalmente ho pasticciato non poco. Per persone come me che hanno la manualità di Pippo forse è meglio qualcosa di meno tecnologico, sì, ma anche meno laborioso.

Pardonnez-moi, Mavala.

7 commenti:

  1. Il tuo francese è perfetto.
    Ti stai allenando con Mirco, n'est pas?

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  2. N'est pas, n'est pas.... Qualunque cose significhi...

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  3. Ciao chierie,
    lo sai che non è per niente vero il discorso delle francesine? La mia esperienza infatti è stata deludente. A Gennaio sono andata a Parigi, ho girato come una matta e di gente ne ho vista tanta e ti posso assicurare che la francesina carina, curata con la manicure alla francese manco l'ombra. Te la ricordi la pubblucità di tanti anni fa del profumo loulou..... Nello spot la chiamavano per nome lei (un amore di francesina) si girava e diceva cosi:" loulou, oui c'est moi". Beh io per francesiva intendo quel modello lì, ma in realtà non sono per niente curate.
    Ora veniamo a noi e ti racconto la mia esperienza in fatto di unghie: ho sempre avuto delle belle unghie e ciò nonostante sono sei mesi che ho il gel. L'effetto è veramente bello, non si spezzano, non devi mai limarle e se vuoi le puoi usare come arma.....Io mi sono sbizzarrita, con disegni e colori vari e brillantini di ogni genere, ma ora mi sono un po' stancata e credo che lo toglierò presto. Sinceramente credo pure che non faccia così bene all'unghia!!

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  4. Eccome se me lo ricordo LouLou di Cacharel, avrò avuto sette, otto anni e siccome mi piaceva la sua bottiglietta (anche all'epoca avevo questa mania!) insistetti presso mio padre perchè lo comprasse a mia madre... Peccato che a lei non piacesse! io, pur trovandolo un po' troppo forte, ne ho un ricordo bellissimo... Oh, meglio così, per le francesine!!!

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  5. Cara Profumissima, la francesina perfetta è un mito! Io sono stata a Parigi qualche anno fa e le donne che ho visto erano tutte, e dico tutte, di una sciatteria più unica che rara. Tranne le francesi di colore: quelle erano curatissime! Per quanto riguarda Mavala poi, io ho comprato un anno fa lo smalto indurente: te lo assicuro, una vera schifezza. Non indurisce proprio nulla, si sfoglia molto presto con l'unico risultato che sì, non devi usare l'acetone, ma viene via pure il primo strato di unghia. Non mi pare una cosa bella e salutare!

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  6. ma è un plebiscito!!! La cosa mi consola molto ;-)

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  7. Ho tenuto la ricostruzione in gel per un mese e mezzo e me ne sono pentita amaramente. Oggi ho comprato il bifasico di mavala proprio perché la ricostruzione mi ha devastato le unghie! Sono sottilissime e fragili. Spero vivamente che funzioni. Per quanto riguarda il colore della seconda fase devo dire che è praticamente trasparente una volta asciutto. Per il momento sono soddisfatta.

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