mercoledì 27 agosto 2008

Beautyspot Cosmetics tanti prodotti a prezzi scontati










Pro:
prezzi bassissimi e spedizione supercelere!


Contro:
disordinato nell'esposizione dei prodotti; scelta a volte limitata; spese di spedizione abbastanza alte (5 sterline per i primi due articoli, 3 sterline per ogni aggiunta)



**************************************************************************************



A giudicare dalle fisse cosmetiche che ho, direi che la mia definizione di tempo e spazio è decisamente da rivedere.


Sulla mensola in camera mia dedicata ai profumi, circa la metà dei flaconi appartiene a fragranze che sono state discontinuate, e non è che vada meglio con le pochette del trucco.


Non credo di essere afflitta dalla sindrome del 'voglio solo quello che non posso avere', anche perchè ho sempre fatto in modo di procurarmi pure quello. E tra l'altro è quel 'SOLO' che stona; semmai possiamo dire: 'voglio ANCHE quello che non posso avere'.


Internet, lo sapete, mi ha sempre aiutata molto nella ricerca dell'impossibile. Proprio su queste pagine abbiamo recentemente trattato della linea di make up Oil of Olaz, ovviamente non distribuita in Italia. All'estero questo marchio ha un nome leggermente diverso, 'Olay', ed è infatti questo il nome che ho digitato su Google avendone in risposta una notiziaccia: a quanto pare, ma magari non è così, la Olaz non produce più trucco.


Io però ricordavo di aver visto qualcosina su http://www.beautyspotcosmetics.co.uk/, un sito che definire Outlet è davvero riduttivo, e ho pensato di approfittare dell'occasione per provare le due cose contemporaneamente: sito e make up Olaz (o Olay, se preferite).


Beautyspot è specializzato nella vendita di linee o prodotti che ormai è difficile reperire nei punti vendita. Potrete trovare, ad esempio, i Blush Delicieux de L'oréal o gli Skinlights della Revlon. Senza contare che alcuni dei prodotti che vedrete in Italia non sono mai arrivati.


Ma vi dicevo del mio esperimento.


E' andata bene, ma ci sono secondo me diversi punti da considerare prima di decidere se è il sito che fa per voi.


In effetti sono ancora abbastanza scossa dalla velocità che il mio acquisto ha impiegato a raggiungermi. Il tempo di cliccare su 'Confirm payment' e devono avermelo inviato tramite siluro. Pensate: ho fatto l'ordine il 23 Agosto e l'ho ricevuto oggi! Roba che neanche da un sito italiano avrei potuto aspettarmi!

Il sito di Beautyspot Cosmetics a prima vista sembra abbastanza ordinato, ma basta cercare qualche prodotto in particolare per scoprire che non è di navigazione facilissima. Ad esempio: se cerco 'make up Olay' attraverso il menu animato a sinistra, non lo troverò. E cercando 'lipstick Olay' compaiono invece un mucchio di gloss Bourjois. Non fatevi prendere dallo sconforto, cercate sulla lista di marchi che compare in alto a centro, cliccate su 'Olay' e vi comparanno diversi rossetti fra i quali, in fondo, anche qualcosina di Olaz/Olay.
Non capisco perchè una distribuzione così schizofrenica, bisogna essere veramente motivate per continuare a cercare!
Il mio consiglio è di dedicare qualche minuto in più e visitare Beautyspot per 'cultura', dando un'occhiata alle offerte senza voler reperire qualcosa in particolare. Fate attenzione ai colori disponibili: parliamo sempre di un outlet!

Con tutto quello che ho scritto, crederete io vi stia sconsigliano Beautyspot: niente affatto.
Però non posso non segnalarvi alcuni punti che secondo me sono piuttosto confusi in questo sito, e che potrebbero indurre all'errore le neofite dell'e-commerce.

Tra l'altro credo ci possa essere un argomento molto persuasivo all'utilizzo di Beautyspot: i prezzi.

Guardateli.
Roba da ultimi giorni di saldi. La media è almeno del 50% in meno!
Il problema semmai è che le spese di spedizione in Europa pesano un po': 5 sterline (Beautyspot lavora solo con questa valuta) per i primi due articoli, e tre sterline aggiuntive per ogni prodotto che vorrete includere nell'ordine. Questo cambia definitivamente lo scenario scontistico, per noi italiane.

Diciamo che, vista la velocità con cui il mio ordine è stato gestito e l'oggettiva soddisfazione che ho provato nel poter aggiungere Olaz/Olay alla mia pochette del make up, considero l'esperienza con Beautyspot pienamente positiva.

Vi segnalo sul finale il fatto che è previsto pagamento solo tramite carta di credito, purtroppo. Tra l'altro, se volessimo aggiungere alle spese di spedizione anche quelle per il contrassegno, allora dove sarebbe il risparmio di Beautyspot?

Vi lascio una minilista dei marchi che questo outlet cosmetico tratta: se provate, poi, mi fate sapere com'è andata :-)

  • Almay
  • Beauty without cruelty
  • Bourjois
  • Calmia
  • Cover Girl
  • Cyclax
  • Decleor
  • Elizabeth Arden
  • Eyeko
  • Gale Hayman
  • Givenchy
  • Hard Candy
  • Lancome
  • Leichner
  • L'Oréal
  • Max Factor
  • Maybelline
  • Nina Ricci
  • Nivea
  • Olay
  • Pout
  • Purelogicol
  • Revlon
  • Rimmel
  • Sally Hansen
  • Technic
  • Urban Decay
  • W Seven
  • Yardley
  • Yves Saint Laurent

P.S. La mia prossima sfida? Il makeup Nina Ricci: neanche Beautyspot ce l'ha!!!

12 commenti:

  1. Oh... Nina Ricci... Ricordo che mia nonna aveva un profumo di questo marchio...

    RispondiElimina
  2. prova ad andare su Ebay.uk,e digitare Olay(scusate la rima), poi mi dirai!Baci baci

    RispondiElimina
  3. Nina Ricci negli anni '90 faceva un trucco con degli astucci kitschissimi, ma già allora aveva prezzi esorbitanti: credo di ricordare un fondotinta a 40mila lire o giù di lì... Il packaging si è rinnovato e attualmente mi sembra di una banalità raggelante. Ovviamente non è l'odierno, quello che cerco io... Cara Kally, di sicuro il profumo che portava tua nonna è il classicissimo L'Air du Temps (altro esempio di packaging kitsch, tra l'altro reinterpretato più e più volte anche in edizione limitata). Io invece ricordo uno che si chiamava Deci Dela: bottiglia in linea con lo stile del make up dell'epoca! :-)

    RispondiElimina
  4. Cara Cristina, ci sono andata, ci sono andata... Aspeto da più di una settimana un rossetto! ;-)

    RispondiElimina
  5. Ciao Ho dato un occhiata ai due siti inglesi che hai postato.Beautyspot e Beautyparlor.Nel primo sei stata precisissima riguardo le spese di spedizione.Potresti darmi una dritta anche per il secondo?(io e l'inglese ci amiamo come i cavoli a merenda)?Grazie!!!!
    P.S.sarebbe bello mettere anche un apposito spazio dove inserire anche venditori ebay(europei) da noi testati e con i prezzi migliori!!

    RispondiElimina
  6. E' vero! Il profumo della nonna si chiamava proprio così!
    Credo che avesse anche un talco con la stessa profumazione: io ero piccola, quindi mi facevano giocare solo con quello, e non con la pericolosa bottiglia di verto del profumo...

    RispondiElimina
  7. uhuhuh sei la mia rovina!! Ho appena fatto un mini ordine su beautyspot!!!!! molto interessante!!!! Sul make up di Nina ricca concordo: confezioni kitschissime ma ottima qualità, ricordo una cipria morbidissima! Però, pensate. un tempo 40.000 lire per un fondotinta erano una cirfra enorme.. ora 20 euro fa tutto un altro effetto... questo è preoccupante!!!

    RispondiElimina
  8. Ciao Simona65, il tuo suggerimento su Ebay mi interessa, penserò a come adattarlo al blog ;-) Purtroppo su Beautyparlor io ho acquistato cosmetici per più di 50£ perciò le spese di spedizione erano gratis. Non so dirti per importi inferiori a quanto ammontino, se vuoi chiedo!

    RispondiElimina
  9. Cara Kally, a me coi profumi non facevano giocare, ma come vedi mi sono ampiamente rifatta... ;-)

    RispondiElimina
  10. Cara Francesca, anch'io ho fatto un mini-danno ieri sera, ma non su Beautyspot... poi ti saprò dire... Comunque la necessità di un mio ricovero è ufficiale. Devo salvarmi da me stessa!

    RispondiElimina
  11. Io te l'ho detto.. o si apre un mega store online Sephora tutte insieme o si fondano le profumissime Anonime!!!!

    RispondiElimina
  12. ...o si fanno tutte e due le cose, perchè no!!!

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails