giovedì 16 settembre 2010

Kiko Sunproof Hyaluronic Bronzer Spf25 crema compatta abbronzante con siero all'acido ialuronico

Pro: perfetto. Uniforma in leggerezza con pigmenti 'soft focus' che nascondono imperfezioni e segni d'espressione diffondendo luce sul viso.

Contro: è un'edizione limitata, in soli due colori. Attenzione che da Kiko sta diventando già difficilissima da trovare! E' ancora disponibile su www.kikocosmetics.com, però.

Prezzo: scontata a 6,70 in questo momento, dagli originari 13,50€.

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Mi è piaciuta a prima vista, questa terra compatta in crema: esteticamente, assomiglia tantissimo ad un fondotinta Cover Girl pubblicizzato da Ellen Degeneres che volevo fortemente, se non fosse per il fatto che lo vendono solo negli USA.

Sarà la mia passione per i Cinnamon Swirl, i dolcetti alla cannella a forma di spirale, ma questo decoro mi attrae fortissimamente. Ho acquistato un balsamo per cuticole di Essence solo per il fatto che è bicolore e mi ipnotizza col suo aspetto a vortice.

Mi rendo conto che è molto tardi per recensire una terra solare, soprattutto se, come in questo caso, si tratta di un'edizione limitata che fra poco scomparirà da tutti i negozi. Tuttavia io stessa ho cominciato ad usarla tardi, e grazie a lei sto mantenendo inalterato il mio colore estivo anche in questi ultimi giorni di caldo e bel tempo.

Sunproof Hyaluronic Bronzer si stende facilmente senza creare macchie: ha una spugnetta funzionale che consente un'applicazione uniforme e leggera. Pensate: si sfuma talmente bene che la disponibilità di due sole tonalità non si è rivelata un problema, anche per me che non cambio granché colore d'estate. E' vero: la pelle abbronzata, per quanto sostanzialmente beige come la mia, non ha granché bisogno di correzione, eppure indossando un fondo come questo ci si rende conto della differenza. Sarà grazie ai pigmenti 'soft focus', che creano un colorito radioso, tutta salute. Oppure sarà per la consistenza densa al punto giusto che va a correggere non solo le imperfezioni, ma anche i segni d'espressione.

La sua spirale bianca, tra l'altro, è un siero a base di acido ialuronico e sfere di collagene. Grazie a lei, e ad un provvidenziale Spf25, la pelle riceve anche preziosi ingredienti attivi e si mantiene bella e protetta.

A me questa terra colata, inviatami in test da Kiko, è piaciuta molto perché è leggera ma efficace. Si dice che la terra sia un cosmetico occlusivo: ebbene, nessuna delle tre specialità abbronzanti Kiko che ho utilizzato quest'estate (le altre due le vedrete nelle mini recensioni) mi ha dato reazioni di intolleranza! Semmai, è grazie a loro se quest'estate ho potuto sfoggiare un colorito più umano. Anche se ho colpevolmente tardato tantissimo a recensirlo, non lasciatevi sfuggire il Sunproof Hyaluronic Bronzer, magari nella versione chiara.

Io credo farò fatica a passare al completo pallore invernale, per la prima volta. Tutta colpa di uno 'swirl'... e non è nemmeno alla cannella!

11 commenti:

  1. Profu... non resisto più, te lo devo chiedere... Secondo me non mi pubblichi neanche, ma almeno saprai che qualcuno non è scemo e se n'è accorto: ma la kiko ti paga??????????
    No, perchè dici che sono buone anche le più emerite schifezze!!!
    Questo coso che hai recensito l'ho buttato... a saperlo te lo regalavo :) Fa la pelle a chiazze, untuosissimo che non si può spiegare e i colori fanno pena.
    E' bello solo il fatto che ricordi i dolci alla cannella (che amo anche io.... fanno tanto Londra :D ).
    PS senza rancora.
    Ti stimo sempre, sei grande, ma dai............. sto odiando la kiko perchè appresso a te compro le loro cose e le butto via :DDDD


    Ciao!!! :*

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  2. oh, io la terra non riesco ad usarla, sarà che trovo già soddisfacenti i fondotinta, sarà che conservo l'immagine-incubo delle mie compagne delle superiori (meravigliosi anni '80...) con degli indecenti mascheroni color "Carlo Conti", corredati di visibilissimo stacco viso-collo, che orrore!!!

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  3. Cara Anonima (ma perché se mi fate una critica non ci mettete anche il nome, che male c'è?!),
    no, la Kiko non mi paga.

    Per ora il blog si regge sulle mie finanze, ma non vogliatemene male se non mi dispiace recensire i prodotti che mi mandano, dopo tutto mi consentono di tenere vivo questo blog con le novità del momento: avere un blog cosmetico ha un costo non indifferente, e per ora per me è solo un hobby, quindi ci metto anche molto impegno economico per tenerlo vivo.

    Non escludo un giorno di far diventare questo sito qualcosa di più, ma per ora è solo una fantasia megalomane. Credi davvero, cara Anonima, che Kiko, o chiunque altro, possa spendere soldi per comparire su un blog così piccolo? Magari!

    Se però un giorno dovessi cominciare a pubblicare articoli pubblicitari/informativi, troverei di certo un modo per dire: sono articoli pubblicitari/informativi, ovvero, questo è quello che l'azienda mi ha chiesto di diffondere.

    Le mie attuali recensioni sono la mia sincera ed onesta opinione. Poi, è ovvio, si può anche dissentire sulla qualità del prodotto, in questo caso, come nel caso di qualsiasi altro prodotto io abbia acquistato coi miei soldi e recensito.

    Se volessi, potrei benissimo evitare di dire che Kiko mi ha regalato il prodotto. Ma direi una bugia. Sarebbe più comodo, no? Io ho scelto la strada più scomoda, dire esattamente le cose come stanno, sia dal punto di vista del modo in cui ho reperito il cosmetico, sia sulla mia opinione al riguardo.

    Che si possa pensare che io sono una scrittrice prezzolata, per certi versi mi lusinga anche. Ma non è così.

    Non so se hai letto qualche giorno fa un mio post su Naturans, in cui dicevo chiaro e tondo che uno dei prodotti che mi hanno inviato non mi ha detto granché. Se succederà anche per Kiko, sarò ben felice di rendervi partecipi: ci tengo molto ad avere la vostra affettuosa compagnia, e non mi vendo la mia credibilità per un piatto di lenticchie.

    Però, se a me chiedete obiettività, dovete essere obiettive anche voi: non è che perché un prodotto mi è stato regalato dovete per forza pensare che vi sto raccontando un mucchio di fregnacce (scusate il francesismo). Poi, liberissime di non essere d'accordo con me sul mio giudizio. Ma non sulla mia buona fede, non me lo merito.

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  4. Scusa se non mi sono firmata ma non l'ho fatto apposta.. avevo fretta.
    Scusa se ti ho offesa, non era questa la mia intenzione... assolutamente!! Io mi fido molto di quello che scrivi, mi piace come lo fai, mi coinvolge. E tante volte scelgo di comprare una cosa solo perchè tu hai detto che è buona o che ha quella caratteristica che hai evidenziato e che cercavo.
    Però ho notato che parli sempre benissimo di kiko.. ho preso vari prodotti di questa marca consigliati da te e nessuno mi ha soddisfatta. Questo accade solo con kiko.. perchè con altri prodotti che hai suggerito di altre marche mi sono trovata benissimo.. allora è venuta spontanea la curiosità..
    Ho letto la recensione naturans, io ti leggo ogni giorno! Ma è con kiko che non mi spiego.
    Non mi spiegavo... ;p
    Adesso ho capito: semplicemente sono io ad essere incompatibile con questa marca... oltretutto aveva cominciato con prezzi bassissimi, adesso anche lei si è montata la testa! Ma và... molto meglio essence o elf!!!!
    Baci profu!

    Anto

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  5. Scusa, Anonima, ma le tue parole mi suonano un po' strane. L'entusiasmo di Profumissima per i prodotti che le piacciono è proprio il motivo che mi spinge a leggerla ogni giorno! E io adoro il marchio Kiko: finora nessun prodotto mi ha mai deluso.
    Se ti sei trovata male con questa terra mi dispiace, ma (come sottolinea sempre la nostra Profumissima) ognuna di noi è diversa e il "prodotto universale" ancora non l'hanno inventato.

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  6. Nessuna offesa, cara Anonima (sempre Anonima, però!), però non potevo evitare di discolparmi.

    Capita di non aver simpatia per un marchio: io, per esempio, continuo ad avere esperienze deludenti con Make Up Forever, un marchio adorato da tutte le beauty-addicted del mondo. Purtroppo non siamo tutte uguali. Grazie a Kally per aver espresso così bene il concetto con l'espressione "prodotto universale"!

    Poi non è vero che parlo sempre bene di Kiko. Sul forum, ma anche su queste pagine, quando ho parlato degli ombretti in stick, ho detto peste e corna di un ombretto in crema di Kiko: quello negli scatolini a forma di cuore ha un effetto lucido/bagnato davvero bello, ma non dura nemmeno un secondo, si scioglie e crea guai inimmaginabili. Ricordo distintamente, poi, di aver detto che i rossetti perlati diventano duri in poco tempo.

    Sicuramente alla Kiko non saranno contenti di sapere che non ho amato un loro prodotto, ma sanno anche che, per un mio giudizio negativo, nei commenti potrebbero trovarne altri dieci positivi.

    Mi viene in mente, tra l'altro, quello che mi ha scritto The Body Shop quando mi ha inviato il mascara e i gloss: si senta libera di esprimere la sua sincera opinione, e se avesse suggerimenti da darci per migliorare i nostri prodotti, saremo ben lieti di ascoltarla.

    Sono contenta di aver potuto trattare l'argomento, però: questo blog conterrà sempre più recensioni di prodotti inviatimi dalle aziende in test, e io voglio chiarire la mia posizione da subito.

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  7. Bhè come si dice "non tutte le ciambelle riescono col buco..." Anche a me è successo di non trovarmi benissimo col fondotinta recensito prima da Profu. quello in polvere,ma certamente questo dipende dal tipo di pelle si ha! Su di me non ha funzionato,ma molte volte altre volte Kiko almeno su di me,ha fatto centro! "Emerite schifezze" poi,l'avrei evitato....

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  8. Grazie a Profumissima sto riempiendo il mobiletto dei trucchi di ombretti in stick e smalti della Kiko.
    Durano il doppio rispetto agli altri e costano poco... due punti a favore per il brand.

    Fortunatamente non uso bronzer o creme abbronzanti... o dovrei ingrandire il mobile del bagno ;-P

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  9. mi associo, seppur con ritardo: i cosmetici reagiscono sulla pelle di ciascuna di noi in modo diverso, e diversamente piacciono. Ciò non toglie che le recensioni di Profu siano così complete ed obbiettive anche nell'evidenziare i "contro" di ciascun prodotto: magari la pubblicità "vera" (quella sì, pagata e strapagata) fosse così esaustiva, e pure simpatica da leggere!

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