lunedì 10 febbraio 2014

I petrolati ed Oprah Winfrey: le mie letture da aereo

 



Per il post di oggi, ho pensato di non scrivere una recensione, ma di parlare con voi con un interessante articolo che ho letto di recente sul numero di gennaio di "O", il magazine Oprah Winfrey.

Chi sia Oprah, credo sia inutile spiegarlo: un po' perché immagino tutte voi conosciate questo autentico esempio di sogno americano fatto realtà (una self made woman che ha saputo affrancarsi da un'infanzia non esattamente patinata e creare un vero e proprio impero televisivo ed economico col suo nome), un po' perché davvero qui in Italia è difficile trovare un analogo personaggio che possa rendere più chiara la portata del "personaggio-Oprah". La nostra Maria De Filippi è stata più volte associata a lei, ma credo non esistano due personaggi più distanti, in realtà.

L'Oprah Winfrey Show è andato in onda fino a qualche anno fa ed è saltando sui divanetti di Oprah che Tom Cruise ha rivelato al mondo la portata del suo amore per Katie Holmes; sempre Oprah è stata la prima a raccogliere la confessione di Lance Armstrong in merito al suo uso di doping. Nell'orbita di Oprah gravitano alcuni guru di vario genere a vario titolo, come il dr. Phil, una sorta di Raffaele Morelli a stelle e strisce, ma larger than life, o il dr. Oz, che discetta di salute ed alimentazione con un linguaggio alla portata di tutti. La Winfrey è anche un'avida lettrice: non proprio di capolavori della letteratura moderna, magari, però ha il buonsenso di diffondere il piacere della lettura presso i suoi ascoltatori e credo che questo non solo le faccia onore, ma sia un bell'effetto collaterale della sua fama: se un libro viene consigliato all'interno dell'Oprah's book club, state pur sicure che sbancherà tutti i record di vendita. 

Insomma, che la si ami o la si odii, Oprah c'è ed è da per tutto, almeno negli USA. Ha persino il suo magazine ed è sempre lei in copertina! Da noi questa rivista è praticamente impossibile da reperire, ma ogni qual volta visito un paese straniero, me ne procuro una copia. Perché? Semplice: è ben impaginata, ha delle fotografie molto belle ed è piena di consigli spiccioli, ai limiti dell'effetto "uovo di Colombo" - com'è che non ci ho pensato prima?!

I magazine come quello di Oprah sono spesso orientati al mondo dell'ecologia e del bio, ed è proprio per questo che, quando ho visto l'articolo che vi segnalo nella foto in alto, ho fatto un piccolo saltello sulla poltrona dell'aereo. La giornalista, tale Penny Wren, scrive una dichiarazione d'amore ad un prodotto che da noi è di solito associato a pratiche amorose... come dire? "Retroattive". La vaselina o, per dirla all'americana, petroleum jelly. 

Questo ingrediente è, come giustamente suggerisce il nome, un petrolato, uno scarto della lavorazione del petrolio. Alcuni dermatologi dicono che non bisogna demonizzare l'ingrediente in sé, in quanto la bontà o meno di esso dipende dalla qualità dei processi con cui viene trattato; per altri, si tratta di un ingrediente pessimo, da "bollino rosso"; per altri ancora, non credo di sbagliare, i petrolati in genere sarebbero addirittura cancerogeni. 

Non sono un chimico, ma so per esperienza che alla pelle del mio viso e del mio corpo i petrolati non piacciono, mentre sulle labbra, quando fa parecchio freddo, trovo un certo beneficio ad utilizzarli (anche se, mi dicono, è un beneficio finto). E' per questo che ho deciso di tradurvi alla meno peggio questo articolo e di lasciare a voi il giudizio:

"Cara Petroleum Jelly,
io ti amo. Alcuni ti chiamano Vaselina; io ti chiamo "il mio tutto". Sei estremamente servizievole. Sei la mia crema da notte. Rimuovi il mio mascara. Rendi tutto più bello, sempre, ovunque: rendi luminosi i miei gomiti e le mie ginocchia come nessun altro. Se il mio lucido per scarpe quando vado di fretta - se i miei stivali marroni sembrano opachi alla punta, ci strofino un po' di te e sono pronta per uscire (vedi? mi hai fatto pure fare la rima - in inglese, n.d.t. - ecco perché so che è vero amore). Non si può mai sapere quando io possa aver bisogno di te; sto sempre ad intingere un dito nel tuo vasetto: quando ho le labbra screpolate. Quando le mie mani sono secche. Quando qualsiasi cosa è secca, in realtà. Ho un vasetto di te in ogni stanza, e pure nella borsa, che ha quasi le dimensioni di una stanza. E, che tu sia benedetta, ti posso acquistare in quantità industriali al minimarket. Non è forse quello che fai sempre, dare molto più di quel che chiedi? Tua per sempre, Penny Wrenn".

Che dite, siamo con Penny o dovremmo avvertirla che sta sbagliando tutto? Io almeno sulla crema da notte qualcosina a Penny la direi...  

13 commenti:

  1. Personalmente l'argomento petrolato mi lascia neutra, ma provo lo stesso morboso affetto per il burro di karité, anche se non l'ho mai espresso così bene!

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    1. Vero che è proprio una bellissima dichiarazione d'amore?

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  2. Io direi che se va bene sulle sue scarpe, non va bene sulla mia faccia :D

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    1. Pure per lubrificare le porte, va bene!!

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  3. Sul viso non la metterei, sulle scarpe non ho nulla da dire.

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  4. pratiche amorose... come dire? "Contro natura"
    bisognerebbe fare più attenzione a ciò che si scrive, alle parole usate, e alla sensibilità di chi fa scelte diverse dalle nostre

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  5. Giusto, giusto, giustissimo. Mi scuso per l'uso dell'espressione che voleva essere ironica ma che, in effetti, di ironico non aveva niente. Ho cambiato l'aggettivo e specifico che non intendevo assolutamente esprimere giudizi o urtare sensibilità, ma essendo ciò avvenuto, chiedo venia.

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    1. grazie per aver preso nel giusto modo un'osservazione:) e "retroattive" mi ha pure fatto ridere;)

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  6. mhmhmhmhmhmhhm io so che questa sostanza dà l'impressione di idratare, in verità cattura l'acqua dalla tua epidermide e la rilascia negli strati più esterni.. quindi di fatto TI INARIDISCE!!!!! NONONONONONOOOOOO!!!!

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  7. Beh mi sembra un po' esagerata come dichiarazione d'amore... per alcuni utilizzi la trovo validissima, ma Santo Cielo non me la spalmerei mai in faccia! o_O

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  8. C'è un'incongruenza disarmante, a mio modesto parere: come può un prodotto (qualsiasi prodotto) essere ottimo come crema viso E come lucido da scarpe?! O.o

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